Era il quattro di dicembre scorso quando abbiamo proposto la nostra prima Passeggiata. Ci ritrovammo in una mattinata grigia in Piazza Municipio otto persone e, capitanati da Beniamino Biondi, ci addentrammo per i dedali del centro storico andando a riscoprire gli angoli nascosti della città antica: cortili, ipogei, conventi ed edifici decadenti nobiliari, fino ad arrivare nella solennità del Rabato, l’antico quartiere arabo della città vittima della frana del ’66 che mutò per sempre l’aspetto urbano di Agrigento, per terminare al Parco Icori, emblema dei contrasti architettonici cittadini con una delle viste più belle del mediterraneo.

Sentimmo subito che era l’inizio di qualcosa di speciale, che univa le persone e gli dava speranza in uno dei momenti più difficili della nostra storia, almeno dalla fine della seconda guerra mondiale. Motivati da quell’entusiasmo abbiamo deciso di proseguire su questa strada: la settimana dopo siamo andati a scoprire l’altra parte del centro storico, con undici persone, e, subito dopo Natale in quei pochi giorni di arancione, ci inoltrammo nelle viscere e nei misteri della Rupe Atenea, colle mistico dai richiami spirituali in un percorso che abbiamo deciso di rinominare jungeriano, in omaggio a Ernst Jünger il grande filosofo tedesco dell’antimodernità.

Da allora sono passati quasi sei mesi, abbiamo proposto una decina di itinerari differenti, tra Agrigento e territorio circostante, che abbiamo fatto roteare ogni fine settimana, adeguandoci alla colorazione e sempre attenendoci alle disposizioni vigenti. A oggi, Sabato 17 aprile, più di quattrocento persone hanno aderito alle nostre Passeggiate, un successo straordinario e in continuo crescendo, un entusiasmo contagioso di cittadini che stanno riscoprendo, insieme a noi, luoghi che non avevano mai visto seppur si trovavano da sempre sotto i loro occhi. E noi continuiamo a creare e rivedere la nostra città e il nostro territorio, con tante altre Passeggiate pronte che attendono il semaforo giallo per partire, tanti altri percorsi che continuiamo a studiare, con i migliori esperti cittadini del tema, per ridare linfa alla nostra storia e provare, nonostante il periodo storico, a continuare a vivere creando senso di comunità alimentando i nostri cuori di fiducia e conoscenza.

Un grazie sentito, profondo e affettuoso a tutti i nostri associati che ci seguono e aderiscono a tutte le nostre Passeggiate, senza di voi probabilmente oggi non saremmo qui. Un plauso particolare ad Angelo Licata, il nostro Tesoriere, che non fa mai mancare la sua presenza sia per la parte organizzativa-logistica che per quella propositiva, a Nadya Hope, la nostra artista e fotografa ufficiale per i suoi scatti sempre sublimi, a Manuela Ferro che ci ha dato una mano in molti momenti in cui non sapevamo dove appigliarci, a Michele Sodano, il nostro Presidente, che anche se non può essere sempre presente di persona non manca mai di far sentire la sua voce e il suo supporto, a Gaetano Vella per le locandine più belle della storia del turismo, e ovviamente a Beniamino Biondi, riferimento indissolubile dell’Associazione e ideatore/accompagnatore della maggior parte delle Passeggiate, colui che, senza esagerare, sta facendo scoprire Agrigento agli agrigentini con una passione e una cultura trascinante e infiammante. Un pensiero anche a tutti gli altri esperti e accompagnatori che stanno credendo e alimentando il nostro progetto: Angela Roberto a Porto Empedocle, Pino D’Agostino a Naro, il nostro Prof. Totò Ibn-Costanza sul Monte Guastanella, l’ottimo Totò Varisano alle antiche porte d’Akragas, Mauro Indelicato con le antiche ferrovie del territorio e Giovanni Scicolone che, con il percorso sull’architettura razionalista agrigentina della settimana scorsa, è entrato di diritto tra i Consiglieri del Gabinetto del Ministero degli Interni di Immagina.

A tutti voi, un grazie infinito

Roberto Bruccoleri – Vice Presidente Immagina Aps

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