Introduzione alla scoperta del Belice, di Beniamino Biondi:

È un viaggio a ritroso nel tempo, dentro i solchi della storia, che attraversa le sconfitte del tempo e gli azzardi della ricostruzione. Era il 14 gennaio del 1968, il Terremoto del Belice. Interi paesi spazzati via dall’impeto della natura, comunità disarticolate, ferite di un’intera cultura senza scampo. Il nostro viaggio inizia dalla fine, cioè dalla speranza; Gibellina Nuova, il paese che ha ospitato l’umanità più colpita, nel sogno di Ludovico Corrao che ha voluto restituire ai cittadini un diritto che le città negano. Gibellina Nuova come esempio, pressoché unico, di società estetica. Una visita ai luoghi, alle opere d’arte, ai giardini, ai musei, alla rete urbana, alle ambizioni del progetto e ai nuovi rapporti sociali. Una città scandita da un’idea forte che rappresenta una straordinaria anomalia, e che ci condurrà con puntiglio a un’osservazione ragionata e compita di questo luogo. Il giorno dopo sarà la volta della vecchia Gibellina, colta sul profilo gibboso di una montagna nella forma che ha assunto, cioè di immensa opera d’arte realizzata da Alberto Burri che a futura memoria ne ha cristallizzato quel tempo tragico. Se lì non è rimasto che un nome, una traccia ideale, a Poggioreale antica invece è possibile assistere a un miracolo inatteso: da lontano, il profilo del paese quasi integro, e dentro una vera e propria città fantasma, ferma a quel giorno fatidico. La piazza, le chiese, il teatro comunale, le fabbrichette, il mercato, la scuola, i palazzi nobiliari, e un silenzio rotto dal filo d’acqua di una fontana viva. E tutto si concluderà a Salaparuta, dopo una veloce visita ai ruderi, osservando l’esempio più disarmante e malinconico della ricostruzione. Un percorso consapevole e responsabile attraverso quel che rimane, quello che non c’è e ciò che ci sarà, nel tempo futuro di un pezzo di Sicilia tra i più belli e i meno conosciuti. Il tutto accompagnati da Nicolò Stabile, personalità poliedrica nel mondo dell’arte contemporanea, gibellinese doc, che sta dedicando la propria vita alla rivalorizzazione e alla promozione del Belice nel mondo, a migliore guida per conoscere l’Utopia di Ludovico Corrao non potevamo ambire (vedi biografia di Nicolò dopo il programma).

Giorno 1: Sabato 12 Giugno – Gibellina Nuova: Dentro l’Utopia

Incontro alle 8.45 del mattino di fronte al Bar Meeting, ospitato nell’omonima struttura di Pietro Consagra (qui il link) . Durante la mattinata vedremo tutte le più importanti opere di Gibellina Nuova, un vero museo di arte pubblica, dalla “Torre Civica” di Alessandro Mendini (1987), all’iconica “Stella – Ingresso al Belice di Consagra” (1979), al “Sistema delle Piazze”, “la Casa del Farmacista” e la “Casa Pirrello” di Laura Thermes e Franco Purini (1990), all’imponente teatro in costruzione di Consagra, il “Palazzo di Lorenzo” di Francesco Venezia e la Chiesa Madre con la sua imponente sfera bianca di Ludovico Quaroni. Il tutto ripercorrendo e approfondendo il lavoro di Ludovico Corrao, il sindaco rivoluzionario-visionario che negli anni Settanta ha iniziato questo progetto e che tuttora rimane un unicum nel mondo dell’urbanistica e dell’arte a livello globale. A seguire faremo un pranzo libero in paese, e subito dopo ci dirigeremo alle Fondazione Orestiadi, l’antico Baglio Di Stefano recuperato da Corrao e diventato un simbolo e un riferimento della cultura nel Mediterraneo. Visiteremo esternamente la Montagna di Sale dell’artista transavanguardista Mimmo Paladino e i meravigliosi giardini del Baglio, se possibile visiteremo anche all’interno la maestosa collezione di Arte Contemporanea e il Museo delle Trame Mediterranee. A seguire serata libera. Pernottamento.

Giorno 2 Domenica 13 Giugno 2021 – Il Cretto di Burri e i Ruderi di Salaparuta e Poggioreale: Tra memoria e futuro

Al mattino ci avvieremo verso il vecchio paese di Gibellina, raso al suolo dal terremoto del 1968 e dove l’artista umbro Alberto Burri, chiamato da Corrao alla fine degli anni Settanta a dare il suo contributo alla costruzione dell’Utopia, decise di dare vita alla più grande opera di land art al mondo: Il Cretto di Gibellina, ovvero una sepoltura del vecchio paese sulle proprie rovine utilizzando il cemento bianco e mantenendo buona parte dei percorsi che c’erano prima, al fine di rendere immortale la memoria di questo luogo. Insieme a Nicolò Stabile, che lì nacque e poi crebbe nelle vicine baracche costruite apposta dopo il terremoto, ripercorreremo la storia di questo luogo magico, avvolto da un paesaggio di magnifica bellezza, approfondendo la conoscenza di un’opera unica al mondo che lascia i visitatori letteralmente sbalorditi. A seguire ci sposteremo verso la vecchia Salaparuta, uno degli altri paesi colpiti dal terremoto del ’68, a fare una passeggiata tra le sue rovine soffermandoci nell’antica Chiesa Madre del paese, dove ormai sono rimasti pochi ruderi, per ammirarne la solennità e ascoltarne gli echi della memoria. Subito dopo faremo un pranzo leggero in zona e poi ci avvieremo nel vecchio paese di Poggioreale, abbandonato dopo il terremoto, per attraversarne le antiche vie e scoprire la sua secolare storia. Terminata la visita nei vecchi paesi andremo a vedere rapidamente la nuova Salaparuta e la nuova Poggioreale, per poter comprendere appieno cosa ha significato la ricostruzione di questi luoghi e fare un confronto con il lavoro utopico di Corrao a Gibellina. Al termine fine tour.

L’incontro: è previsto alle 8.45 di Sabato 12 Giugno 2021 di fronte il Bar Meeting (ospitato nell’omonima struttura di Pietro Consagra), qui il link di Maps

Mezzi e soggiorno: Durante la due giorni di questa Passeggiata ci muoveremo a piedi e con mezzi propri. Se arrivate la sera prima lo staff di Immagina sarà già lì e potremmo fare una breve Passeggiata notturna per il paese. Eventualmente appuntamento al mattino per l’inizio ufficiale della Passeggiata. Per il soggiorno della notte del 12 Giugno, ed eventualmente anche dell’11, consigliamo di seguito dei posti dove soggiornare a Gibellina Nuova dove si potrete ottenere lo sconto del 25% identificandovi come Associati Immagina. Liberi comunque di prenotare dove vi pare, il paese è molto piccolo e la logistica facile da gestire:

B&B Casa dei Vespri: Camere singole, doppie e triple http://www.casadeivespri.it/ (da contattare Vito al 366 6355377)

Minimo partecipanti alla Passeggiata: 10 persone

Massimo partecipanti alla Passeggiata: 20 persone (oltre lo staff di Immagina)

Contributo per la Passeggiata: 80€ per ogni associato (per chi non associato è obbligatorio anche il tesseramento presso la nostra Associazione pari a 15€ l’anno). Per confermare l’adesione alla Passeggiata è richiesto un anticipo pari a 40€ a persona da versare tramite bonifico bancario. Le restanti 40€ a persona, più le eventuali 15€ della Tessera 2021, sono da versare al momento dell’incontro a Gibellina il 12 Giugno. Qualora non dovessimo raggiungere il numero minimo di partecipanti entro tre giorni prima della data di partenza rimborseremo l’anticipo versato. Per aderire iscriviti utilizzando il pulsante PRENOTA di sotto, ti ricontatteremo inviandoti le coordinate bancarie su cui versare l’anticipo di 40€.

Le prenotazioni per questo evento sono chiuse.

Il contributo per la passeggiata include: L’ingresso alla Fondazione Orestiadi sia esterno e, se possibile, anche interno.

Il contributo per la Passeggiata NON include: Il soggiorno, i pasti, il mezzo per muoversi durante la due giorni.

Informazioni: info@immaginacw.com oppure telefono e wazzup al +39 3491436916

L’accompagnatore Nicolò Stabile:

È nato a Gibellina un anno prima del terremoto. Cresciuto nelle baraccopoli, dal dopo sisma per tutto il decennio, negli anni Ottanta, ancora giovanissimo, lavora accanto a Ludovico Corrao al progetto Gibellina. Trascorre gli anni Novanta a Bruxelles dove collabora, come drammaturgo, organizzatore, addetto stampa, con teatri, festival e artisti (KunstenfestivalDesArts, Kaaitheater, CharleroiDanses, Needcompany), poi come produttore (Thierry Salmon), alternando l’attività di traduttore (curatela per Il Saggiatore della biografia di Jean Genet di Edmund White). Nel 2000 rientra a Gibellina da dove gestisce la Compagnia Caterina Sagna (coproduzioni con Théâtre de la Ville, Théâtre de la Bastille, Festival d’Avignon, l’Hebbel Theater, il Vooruit, lBiennale di Venezia, etc). Dal 2006 al 2010 è responsabile delle pubbliche relazioni e dell’Ente Promozione Danza della Fondazione Romaeuropa, per la quale è anche programmatore del Teatro Palladium. Dal 2010 collabora con artisti e intellettuali a produzioni artistiche, studi e ricerche che raccontano e riattualizzano il progetto utopico di Ludovico Corrao. Tra loro Marzia Migliora, Petra Noordkamp, Christian Lutz, Maya Bosch, Thibault Vancraenenbroeck, David Williams, Tobias Zielony, Onorato & Krebs, Etta Scollo. È autore dell’Appello per il completamento e il restauro del Cretto.  

Foto ©: Nicolò Stabile.

Locandina ©: Gaetano Vella