Aircam è una nuova startup che permette a chiunque di accedere istantaneamente alle foto realizzate da un professionista – fotografo – a matrimoni, party ed altri aventi.

Evan Rifkin
Evan Rifkin

Fondata dai fratelli Evan e Ryan Rifkin, che avevano già precedentemente fondato Burstly ovvero l’azienda di TestFlight, servizio di app testing.

In aggiunto al lancio ufficiale, i fondatori fanno anche sapere che l’azienda ha raccolto 6,5 milioni di dollari in finanziamenti da Upfront Ventures con la partecipazione di Comcast Ventures.

Mark Suster, Upfront Ventures Managing Partner, sostiene che i tool usati dai fotografi sono antiquati per un’industria che ha un volare di oltre 10 milioni di dollari, “Aircam offre un servizio foto in tempo reale, basata sul posizionamento geografico e con foto di qualità in linea con le aspettative che i clienti hanno oggigiorno con la semplicità di prenotazione che cambierà l’attuale campo di gioco”.

I fratelli Rifkin stanno lanciando Aircam come “una piattaforma di condivisione foto per professionisti e clienti”. Per provare Aircam basta visitare il loro sito e selezionare il pulsante “Get nearby photo” a quel punto verrano mostrate le foto scattate da fotografi dell’evento in cui ti trovi ed avrai la possibilità di averne copia stampata o di condividere foto dal tuo smarthphone.

I produttori di fotocamere permettono già di trasferire in maniera wireless le foto ai computer, ma attraverso Aircam queste divengono accessibili a tutti in un avento, senza richiederne l’installazione di app dedicate, fatta eccezione per il fotografo.

Aircam - Shermata App
Aircam – Shermata App

Ryan spiega come Aircam trae vantaggio delle connessioni WiFi delle fotocamere per l’invio delle foto all’app sullo smartphone del fotografo che poi provvederà al caricamento sul cloud.
Aggiunge inoltre che inizialmente Aircam avrebbe dovuto essere un repository per le foto scattate da chiunque partecipi ad un eventi, ma nelle fasi iniziali di test, è emerso che le i partecipanti preferivano riporre il proprio telefono.

In altre parole, i partecipanti realizzarono che potevano avere accesso a foto di qualità professionale e occupare meno tempo per scattare foto con i propri telefoni e occuparsi invece della loro presenza all’evento.

L’app è stata anche pensata per rendere il lavoro del fotografo meno impegnativo, è inclusa infatti la correzione automatica, le foto sono infatti corrette nel colore automaticamente.

Evan dichiara che l’app viene testata permettendo ai fotografi di offrirla come un’opzione aggiuntiva ai propri clienti – l’azienda richiede al fotografo un corrispettivo di 50 dollari per evento, ma sono disponibili anche, per adesso in California del sud, fotografi professionisti che al prezzo di 99 dollari orari realizzano servizi fotografici con servizio Aircam incluso.

In alternativa è possibile provare in maniera gratuita il servizio usando l’app Aircam dal prorpio iPhone.

In ottica privacy, i fratelli Rifkins sostengono di non aver avuto finora nessun problema, anche per quanto riguarda la moderazione di contenuti, ma fanno notare che i clienti di Aircam possono limitare il caricamento dei contenuti da parte degli ospiti, oltre che creare un URL personalizzato per il proprio evento invece che mostrarlo pubblicamente nelle vicinanze.

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